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L'isola di Kimolos Kimolos, chiamata "Argentiera" dai veneziani, deriva il suo nome probabilmente da Kimolia, che in greco vuol dire gesso, a causa della geologia dell'isola. In effetti ancora oggi si estrae una perlite molto chiara,quasi bianca.
Kimolos
ha una superfice di 37 km2 e si trova
nelle Cicladi, a nord ovest dell'isola di Milos, dalla quale si separa
con lo stretto di Kimolos, largo mezzo miglio nel punto più stretto.
L'isola è di natura vulcanica, montagnosa e piena di cave naturali. La
popolazione conta circa 650 abitanti, concentrati nella "Chora" e nel
porto "Psathi". La popolazione di Kimolos è dedita alla agricoltura, alla pastorizia, all'estrazione della perlite e alla pesca. Il turismo è all'inizio e la disponibilità letti limitata (240 circa). Aumentano i visitatori da Milos, ma in generale Kimolos è un isola dove semplicità, ospitalità, e i servizi necessari consentono una vacanza riposante e serena, e bagni in acque blu, verdi e bianche, senza affollamento. Psathi, il porto, si raggiunge con i traghetti da Milos o dal Pireo, che collegano anche le vicine Sifnos, Folegandros, e Santorini.
Il panorama di Kimolos
si presenta con colline brulle, piene di muretti a secco, ma ci sono
vallate verdi dove si sviluppa l'agricoltura, che fornisce ottimi
prodotti locali. La "Hora" (Chora, la città di Kimolos, insomma) è un
tuffo nel passato: strade strette, molte case abbandonate e altre
ristrutturate di recente con gusto cicladico, piccoli negozi e bar. Poco
parcheggio! Le strade di collegamento sono buone e si percepisce il
graduale miglioramento delle infrastrutture. Infine, riteniamo che il turista ideale sia un amante della quiete, della semplicità, della filosofia e buon osservatore, desideroso di assaggiare piatti locali, di frequentare spiagge non attrezzate, lontano da traffico, modernità e tutto ciò che ne consegue. |
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